1.
Premessa
La
seguente esposizione fa riferimento ad alcune note
utili per la corretta ed efficace gestione di un processo
di separazione aziendale attraverso l'utilizzo del servizio
di outplacement collettivo.
2.
Contesto/Problema
Il
gruppo X, di proprietà americana si occupa della
produzione di Y. La sede occupa circa 210 dipendenti.
Attualmente l'azienda ha la necessità di chiudere
uno stabilimento, e di conseguenza affrontare un processo
di separazione da circa 30 dipendenti.
L'azienda vorrebbe pertanto utilizzare l'outplacement come strumento
di supporto per la gestione del progetto.
3.
I Protagonisti
L'AZIENDA
L'azienda
che per la prima volta utilizza l'outplacement collettivo
vuole:
salvaguardare
la propria immagine (sia esterna che interna)
facilitare l'accordo con il sindacato e le rappresentanze interne
(RSU)
aiutare le persone a trovare una nuova collocazione professionale
I
CANDIDATI/CLIENTI
Già identificati
dalla direzione aziendale, possiedono le seguenti caratteristiche:
20
operai, 10 impiegati
età media tra i 38/45 anni
appartenenti all'area produzione e amministrazione
IL
SINDACATO
E'
presente all'interno dell'azienda
LA
SOCIETA' DI OUTPLACEMENT
Si
pone in una posizione neutrale tra azienda, sindacato
e candidati.
La società di outplacement mette a disposizione la propria esperienza
ed una precisa metodologia (anche nella fase preliminare del progetto)
indispensabili per il buon esito del progetto, evidenziando eventuali
criticità e fornendo indicazioni utili al loro superamento.
4.
Obiettivi del Progetto
1) Realizzare
un percorso comune azienda/sindacato/dipendenti che,
attraverso la gestione del consenso, realizzi un progetto
che porti ad evitare il conflitto.
2) Gli
strumenti utili ed indispensabili a disposizione della
azienda per la conclusione della trattativa sindacale
sono:
- ammortizzatori
sociali (mobilità)
- servizio di outplacement
- incentivo all'esodo
3) Fornire
un servizio personalizzato per ogni dipendente, l'assistenza
alle persone infatti può variare in relazione
alla situazione occupazionale locale, all'età,
alla professionalità ed alle condizioni familiari
del lavoratore
4) Attivare
un servizio di outplacement collettivo che consenta un
rapido reinserimento professionale delle persone coinvolte
nel progetto.
5) Agevolare
il reinserimento dei propri dipendenti nel contesto locale
6) Mantenere
una buona immagine aziendale anche in un processo di
gestione di esuberi di personale
5.
Premessa metodologica
per
l'azienda:
è uno strumento utile per la chiusura della trattativa sindacale
risolve in tempi brevi il rapporto con i dipendenti
salvaguarda l'immagine aziendale sia esternamente che internamente
(clima aziendale)
per
il candidato:
un distacco dall'azienda meno traumatico
una maggiore facilità nel ricollocamento (soprattutto se
viene utilizzata la procedura della mobilità)
un supporto alle persone in una fase psicologica molto delicata,
presente in tutte le situazioni di separazione.
6.
Le soluzioni proposte
OUTPLACEMENT
COLLETTIVO A TEMPO DETERMINATO PER OPERAI/IMPIEGATI
Il
servizio di outplacement collettivo prevede una fase
diagnostica, una fase di impostazione alla ricerca ed
una fase operativa. I primi due momenti vengono realizzati
in gruppo, mentre per la fase di ricerca vera e propria
sono previsti periodici incontri individuali e di gruppo.
Il candidato non viene solamente sostenuto e guidato nella ricerca di
un nuovo lavoro ma, spesso, viene messo materialmente in contatto con
potenziali fonti di lavoro anche attraverso un monitoraggio del territorio
ed un intervento diretto della nostra Società per procurare delle
occasioni di lavoro.
L'outplacement
collettivo coinvolge:
Azienda
-- Sindacati --RSU --Candidati --Società di
Outplacement
7.
Il Metodo
Il
metodo prevede 4 principali fasi:
Fase
1: consenso dell'azienda e del sindacato sul progetto
Fase
2: illustrazione del servizio
Fase
3: raccolta di adesioni attraverso (1/3) colloqui
individuali (screening)
Fase
4: erogazione del servizio*
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